Escursioni naturalistiche


il paesaggio naturale del gennargentu e della barbagia

Porta d'argento, è il significato di Gennargentu. Modellato da cime dalle tonalità argentate è un complesso montuoso articolato in una serie di propaggini (di cui una è il Supramonte) che arrivano a nord quasi fino a Nuoro, a sud fino alla vallata del Flumendosa, in direzione est ovest vanno dal Tirreno al Tirso.

Il paesaggio naturale del Massiccio del Gennargentu permette numerose escursioni dove godere di fantastici scenari naturalistici.
Pernottando presso il nostro hotel Miramonti a Seulo, è facile raggiungere diverse località naturalistiche:
La grotta Domus de Janas è la più conosciuta e bella del paesaggio naturale del Massiccio del Gennargentu. Immersa in un bellissimo bosco di lecci, è raggiungibile da Seulo, percorrendo la strada che porta a Sadali. L'ingresso leggermente infossato è segnalato da cartelli e dalla presenza di una piccola struttura di ricezione. Nella grotta, chiusa da un cancello è possibile visitare un lungo salone facilmente percorribile in cui è possibile ammirare numerose e stupende stalattiti, stalagmiti e colonne.

Sa Stiddiosa e is caddaiasa piscine naturali del flumendosa 

Su Stampu de su Turrunu altra cascata, monumento naturalistico.

Il Parco Aymerich a Laconi,  un parco urbano che si articola intorno ai resti del castello Aymerich, il cui primo impianto è probabilmente da ascriversi al 1053. Questo castello fu la residenza dei signori di Laconi fino alla metà dell'800, epoca in cui il marchese Ignazio Aymerich Ripoll aveva già fatto realizzare un giardino di piante esotiche che si estende su un'ampia superficie.
Laconi, infatti è il paradiso dei botanici e riserva infinite sorprese a chi ne esplora con attenzione il territorio.
E' una terra che annovera il più alto numero di specie di orchidea sarda: alcune di esse ne portano chiaramente il nome (ophris laconensis, orchis sarcidani). Una terra che nasconde, negli angoli meno conosciuti, rarità come la pyracanta coccinea (unico ritrovamento in Sardegna). Nel territorio sono presenti il leccio, l'olivastro, la roverella, la quercia da sughero, il bagolaro, il carrubo e le più svariate essenze mediterranee. All'interno del Giardino Aymerich possiamo ammirare il gigantesco cedro dell'Himalaya, il
faggio Pendulo, la collectia cruciata (una pianta rara con le foglie che richiamano nella forma tanti piccoli aerei da caccia), la magnolia grandiflora, la thuia orientalis e il taxus baccata, conosciuto come l'"Albero della Morte", il cedro del Libano e il pino di Corsica.

La  cascata di San Valentino a Sadali, che ha la peculiarità di essere l’unica cascata di tutta la Sardegna a trovarsi all’interno di un centro abitato. La cascata è un salto d’acqua di circa sette metri che “parte” da un verdeggiante costone roccioso proprio al centro del paese. Inoltre è la meta perfetta per coniugare escursioni naturalistiche e romanticismo, Infatti  accanto alla cascata vi è la chiesa di San Valentino. Le acque della cascata, come quelle delle numerose fonti che caratterizzato il centro abitato di Sadali, si tuffano all’interno di Sa Ucca Manna: si tratta di una sorta di “baratro” sotterraneo che porta

l’acqua verso i campi, dove viene utilizzata per irrigare.